Porta Fiume

Promotori:

Indirizzo: Via Aurelio Saffi 2, 47521, Cesena

Tag: cultura, architettura, fai

Condividi su

Porta Fiume era situata lungo l'antico tracciato della via Emilia e costituiva anticamente l'unico ingresso della città da ponente. Caratterizzata da una pianta quadrata, vani interni per le postazioni di sorveglianza e un'ampia volta a botte, la porta controllava l'accesso alla città tramite un complesso sistema difensivo. Sulla sponda opposta di quello che un tempo era il canale del Molini, fu infatti edificata nel XIII secolo una seconda porta sorella. Il ponte levatoio di Porta Fiume, attestandosi su una struttura avanzata detta rivellino permetteva di collegare le due porte sorelle, garantendo l'attraversamento dell'alveo e il competo controllo di chiunque volesse entrare in città: cittadini provenienti dalle campagne, viandanti o nemici. La struttura fu poi sostituita dall'attuale ponte in muratura detto di S. Martino e il canale nel tempo fu prosciugato, della seconda porta invece non rimane traccia, se non in alcune carte della città. A testimoniare il carattere difensivo di Porta Fiume rimangono oggi alcune tracce interessanti, dalle bombardiere visibili al livello seminterrato e accessibili tramite una suggestiva scala ricavata nello spessore della muratura, i merli ''alla ghibellina'', parzialmente visibili sui fronti laterali e infine l'accesso alla sala superiore che un tempo avveniva, per ragioni di sicurezza, alla quota rialzata del cammino di ronda, come dimostra la porta tamponata visibile sulla spalla destra della facciata rivolta verso viale Mazzoni. Porta Fiume rimase a lungo uno dei più importanti varchi di accesso alla città, tanto che sia Napoleone che Garibaldi fecero il loro ingresso proprio da qui. Con la costruzione negli anni Venti dell'Ottocento della circonvallazione che collegava il Ponte Vecchio al Borgo Chiesanuova, oggi distrutto, la Porta perse pero? definitivamente il ruolo di accesso alla città e un restauro del 1822, eseguito da Curzio Brunelli, le assegnò la veste attuale. Nel 1850 la porta venne isolata e il tratto di mura che la raggiungeva demolito.

Porta Fiume era situata lungo l'antico tracciato della via Emilia e costituiva anticamente l'unico ingresso della città da ponente. Caratterizzata da una pianta quadrata, vani interni per le postazioni di sorveglianza e un'ampia volta a botte, la porta controllava l'accesso alla cittaà tramite un complesso sistema difensivo. Sulla sponda opposta di quello che un tempo era il canale del Molini, fu infatti edificata nel XIII secolo una seconda porta sorella. Il ponte levatoio di Porta Fiume, attestandosi su una struttura avanzata detta rivellino permetteva di collegare le due porte sorelle, garantendo l'attraversamento dell'alveo e il competo controllo di chiunque volesse entrare in città: cittadini provenienti dalle campagne, viandanti o nemici. La struttura fu poi sostituita dall'attuale ponte in muratura detto di S. Martino e il canale nel tempo fu prosciugato, della seconda porta invece non rimane traccia, se non in alcune carte della cittaà. A testimoniare il carattere difensivo di Porta Fiume rimangono oggi alcune tracce interessanti, dalle bombardiere visibili al livello seminterrato e accessibili tramite una suggestiva scala ricavata nello spessore della muratura, i merli ''alla ghibellina'', parzialmente visibili sui fronti laterali e infine l'accesso alla sala superiore che un tempo avveniva, per ragioni di sicurezza, alla quota rialzata del cammino di ronda, come dimostra la porta tamponata visibile sulla spalla destra della facciata rivolta verso viale Mazzoni. Porta Fiume rimase a lungo uno dei più importanti varchi di accesso alla città. Con la costruzione negli anni Venti dell'Ottocento della circonvallazione che collegava il Ponte Vecchio al Borgo Chiesanuova, oggi distrutto, la Porta perse però definitivamente il ruolo di accesso alla città e un restauro del 1822, eseguito da Curzio Brunelli, le assegnò la veste attuale. Nel 1850 la porta venne isolata e il tratto di mura che la raggiungeva demolito.

Per ripercorrere le orme dei viandanti ed entrare in città come avveniva in passato.

Sempre, ma consigliamo al tramonto.

Sempre, ma si consigliano primavera e autunno quando gli alberi attorno regalano una cornice suggestiva.

Non presenta difficoltà alcuna, anche se le stradine sono strette e alcune ripide. Il Ponte è isola pedonale così si può passeggiare, tranquillamente lontano dal traffico.

Se vi va di fare una passeggiata proseguite lungo il borgo a ridosso delle mura, se invece preferite i contesti vivaci visitatela il mercoledì e il sabato in occasione del mercato settimanale. Per vedere le tracce del ponte levatoio spostatevi sul fronte rivolto verso Ponte San Martino, guardate verso l'alto e aguzzate lo sguardo in cerca di due fessure verticali tamponate, un tempo sede dei bolzoni che permettevano di muovere il ponte.

Amanti di storia, architettura, e curiosi!

Di fronte alla Porta trovate uno degli accessi al Parco della Rocca, mentre proseguendo lungo viale Mazzoni potrete vedere gli arconi paraschegge in muratura del rifugio civile antiaereo costruito durante la Seconda guerra mondiale.

Questo punto d'interesse è presente anche in altri percorsi:

Card image cap

Percorso delle mura fiorite

Promotori:

Tag: architettura

Immergersi tra le antiche mura cittadine, riempite dai colori e dai profumi di piante e fiori.

Card image cap

Nel cuore di Cesena

Tag: cultura

Scopriamo alcuni dei più caratteristici luoghi di Cesena, dalla Rocca Malastestiana che possiamo rag...

Card image cap

Alla scoperta dello scorpione

Promotori:

Tag: cultura, fai, architettura

Le mura di Cesena furono edificate a partire dall'anno mille. Nel corso dei secoli subirono consolid...

Condividi #cesenadavivere